Eventi Internazionali

Eventi Internazionali (10)

La Tolkien Society, Società Tolkieniana d'Inghilterra ma con membri in tutto il globo, ha dato il via alla seconda edizione dei TS Awards, premi che la società dedicata con più aderenti conferisce dall'anno scorso ai migliori contributi nello studio dell'opera di Tolkien, la pubblicazione letteraria o giornalistica, l'arte derivata o ancora alla comunità degli appassionati.

La Società Tolkieniana Ungherese, assieme all'Institute of English and American Studies at Pázmány Péter Catholic University, rende noto di aver indetto la quinta edizione della Conferenza accademica sulle opere di JRR Tolkien.
 
L'evento è in programma il 3 e 4 settembre 2015 a Budapest, capitale magiara: il tema scelto è J. R. R. Tolkien: l'individuo, la comunità, la società

Il focus principale della prossima Conferenza sarà dunque l'aspetto sociale dell'opera di Tolkien, in particolare il ruolo dell'individuo nella comunità. I ricercatori sono incoraggiati a esplorare il tema alla luce delle sue implicazioni letterarie e culturali, oltre che ad avviare una discussione
sulla dimensione etica delle società raffigurati nelle opere di Tolkien, in un contesto filosofico-teologico o letterario. Saranno tuttavia gradite anche relazioni su temi collaterali, variamente riconducibili al filone principale prescelto. L'obiettivo dichiarato dell'iniziativa è quello di raggiungere e coinvolgere nel settore degli studi tolkieniani, dato in netta espansione anche in Ungheria, di un sempre maggior numero di studenti universitari, professori e ricercatori, sia di provenienza nazionale che da oltre confine.

Lingue ufficiali del convegno sono l'inglese e ungherese. Le presentazioni dovranno essere contenute entro un limite massimo di 20 minuti: è richiesto l'invio di un estratto dell'intervento, di lunghezza compresa tra le 250 e le 300 parole, non oltre il 22 febbraio 2015 all'indirizzo e-mail konferencia / a / tolkien / dot / hu.

Le Conferenze Accademiche su Tolkien in Ungheria presero il via ad opera del noto studioso Gergely Nagy nel 2003. Nagy, ex membro della Società, è tuttora ritenuto il principale ricercatore e studioso delle opere di Tolkien del suo paese. A lui si deve l'organizzazione di tre passate edizioni delle Conferenze Accademiche, in collaborazione con le Università di Pécs e Szeged. La quarta Conferenza fu indetta per iniziativa della Società Tolkieniana Ungherese in collaborazione con l'Università della Chiesa riformata Karoli Gáspár, nel 2012, che per l'occasione come relatori coinvolse figure di rilievo assoluto come Verlyn Flieger e John Garth.
 
 

 
Oltre alla pregevole iniziativa di cui sopra, ve n'è in corso un'altra non meno meritevole. Con motivato orgoglio la Società ha lanciato anche quest'anno della Tolkien Mailing Competition. Si tratta di un concorso, il cui svolgimento è previsto per l'appunto via email, nel corso del quale ciascun partecipante dovrà affrontare diverse sfide - quiz, indovinelli e attività creative - nell'arco di cinque turni che si snodano nel periodo che va da ottobre a marzo. I testi degli email sono redatti in inglese e la partecipazione è aperta a tutti, ma gli organizzatori fanno sapere che la fascia di età consigliata (per via di esperienze pregresse) si attesta tra i 15 ei 35 anni, che in sintesi si può riassumere come "giovani adulti"; pur non essendo tassativa, questa delimitazione si deve al fatto che originariamente la gara era rivolta agli studenti delle scuole medie e superiori, cosicché si è consolidata secondo uno stile al quale non si prevede di apporrare significativi cambiamenti. Nota curiosa, i partecipanti di nazionalità non ungherese sono inseriti in una apposita categoria denominata "Quendi". Non viene richiesta alcuna quota di iscrizione.

La Mailing Competition (che ha per acronimo TLV, dal corrispondente ungherese "Tolkien Levelező verseny") si tiene quest'anno per la nona volta. Le prime sette edizioni sono state organizzate solo in lingua ungherese e non prevedevano la possibilità di partecipare dall'estero. Vi si sono cimentati in prevalenza gruppi di studenti di età compresa tra 10-18 anni, i quali hanno gareggiato in tre categorie di diversi livelli di difficoltà - Hobbit, Dúnedain e Noldor. Le varie decine di iscrizioni hanno incoraggiato la Società ad allargare gli orizzonti, così l'anno passato si è deciso di rendere la competizione internazionale, con risultato è stato decisamente incoraggianti.
Per quanto attiene alla categoria internazionale, il fatto che la sfida e le comunicazioni siano interamente in inglese non deve fare paura, avverte la Società:
 
Non avrete bisogno di essere fluenti in inglese per partecipare al concorso. Dovete solo essere in grado di comprendere i testi di Tolkien e di scrivere un breve saggio, che non dovrà essere di livello accademico.
 
È stato impostato un limite massimo di 60 di partecipanti in questa categoria. Il numero di iscritti l'anno scorso si è tenuto al di sotto del limite. La partecipazione nella categoria Quendi richiede una conoscenza approfondita delle opere principali, canoniche e non: Lo Hobbit, Il Signore degli Anelli, Il Silmarillion e in certa misura The Children of Hurin. Alcune domande (indovinelli, quiz, ecc) potranno far riferimento ad altre opere di Tolkien, ma dato che il tempo a disposizione si aggira attorno alle quattro settimane circa per ogni turno,  vi è in effetti parecchio tempo per documentarsi a dovere anche su altri testi.

Vi saranno anche alcune sfide creative: ad esempio, potrebbe essere chiesto di descrivere una situazione, scrivere una breve poesia, fare un disegno o scattare una fotografia, senza obbligo di cimentarsi in ognuna delle specialità. Siccome lo spirito dovrebbe essere quello di arricchire le ricerche con contributi originali da mettere a disposizione, la Società chiede di concedere gratuitamente i diritti di riproduzione delle opere creative: quelle ritenute più meritevoli saranno messe in giusto risalto sul sito tolkien.hu.

Non è prevista la consegna di premi nella categoria internazionale, se si eccettua la gratificazione dell'annuncio pubblico del proprio successo attestato inoltra da un certificato che verrà inviato via e-mail.

 

Come vi avevamo anticipato nel nostro articolo sulle iniziative settembrine britanniche legate a Tolkien, è stata inaugurata in questi giorni la mostra The making of Mordor che vuole indagare i rapporti tra quelle desolate terre della prima industrializzazione inglese, a nord ovest di Birmingham e  Mordor di Tolkien.  Tale evento sembra non avere solo suscitato gli interessi dei tolkieniani, tant'è che ne parla in un articolo del 19 settembre, anche The Guardian.

La memoria della devastazione compiuta dalla prima industrializzazione, senza regole e senza rispetto per alcuno, fosse la natura o l'uomo, deve avere profondamente segnato lo spirito degli abitanti di quelle zone se viene descritta con queste parole:

“La campagna è ovunque estremamente desolata. C'è carbone ovunque e l'erba è nera e appassita.” Così scrisse Victoria, una principessa tredicenne, nel suo diario nell'agosto del 1832 dopo aver viaggiato attraverso quella terra dalla recente industrializzazione fatta di gallerie, acciaierie, fornaci infuocate, fucine e fuoco a nord-ovest di Birmingham – un luogo che proprio allora iniziava ad essere conosciuto come Black Country. “Gli uomini, le donne, i bambini, la campagna e le case sono tutti neri,” aggiunse, “ma nessuna descrizione può render l'idea del suo aspetto strano e straordinario.”

 E poi ancora, il padre di Caitlin Moran, giornalista del Times e presentatrice televisiva, le racconta:

L'intero posto avvampava – strati di scintille, alti 50 piedi. I fuochi non si spegnevano mai. Assomogliava all'inferno. Questo è ciò di cui parla il vostro Signore degli Anelli. Tolkien proveniva da questi dintorni. Scriveva di come la rivoluzione industriale aveva trasformato le Midlands da Hobbiton a Mordor.

Tutto questo iniziò a sparire durante gli anni '60, quando furono gradualmente chiuse le varie fabbriche, fino all'ultima fornace che cessò la sua attività nel 1979. Da quel momento i dintorni di Birmingham cambiarono gradualmente diventando quello che sono oggi, una terra verde e dalla natura rigogliosa, ma che in un certo senso lascia perplessi i propri abitanti i quali, in fondo erano orgogliosi che tutto dalle ancore del Titanic ai bicchieri da liquore in vetro inciso della Royal Brierley provenisse da lì, e si raccontava con orgoglio la leggenda secondo la quale la regina Victoria abbassò le tendine del suo vagone quando vi passò attraverso – per risparmiarsi la vista del nostro vivace inferno.

Tolkien, cresciuto nei sobborghi a sud di Birmingham, ebbe la fortuna di vivere in quella Sarehole Mill della cui bellezza raccontò più volta, incantato, ma

 ...vide i paesaggi industriali invadere la sua vita, quand'era bambino. Non nascondeva il suo disgusto per l'industrializzazione, di cui simbolo era la Black Country.

The Making of Mordor, dunque, è una proposizione intrigante, che collega la fiction fantastica di Tolkien con un paesaggio scomparso che può avere ispirato molti. Così se volete vedere come poteva apparire l'industrializzata Black Country, allora dimenticatevi di gironzolare per le strade da Darlaston a Gornal: quell'eredità industriale è, per la maggior parte, storia. Meglio andare alla Galleria d'Arte di Wolverhampton per ammirare i dipinti del XX secolo di quella bellezza terribile...

 Le immagini che qui si possono ammirare di paesaggi anneriti, e di persone, uomini, donne, e bambini avvizziti ed oppressi dal peso del progresso, fanno pensare agli orchi, a Mordor, Monte Fato, alle Paludi Morte...

Sembra, però, che l'ispirazione per Mordor non sia del tutto "British", ma che, almeno secondo quanto afferma la rivista di science-fiction Niekas, sia in parte anche italiana. Tolkien infatti, avrebbe visto lo Stromboli di notte, durante un'eruzione e ne sarebbe rimasto profondamente colpito, ricordandosene poi nel momento più opportuno. Certo che, l'Inghilterra non presenta vulcani fascinosi come i nostri, anzi, non ci sono proprio vulcani attivi, sebbene nel Lake District e nel Galles esistano testimonianze di antiche attività vulcaniche.

La pretesa delle cosiddette Black Lands, le terre annerite dalla rivoluzione industriale di essere ispirazione per la Mordor di Tolkien, non convincono pienamante l'autore di questo articolo, al quale il collegamento sembra quasi un tentativo di procacciarsi buona pubblicità collegando il proprio nome a quello di Tolkien, come già acaduto per altri ameni luoghi inglesi, che ospitano i cosiddetti Tolkien Trails la valle del Ribble nel Lancashire; i sobborghi Birmingham, ed infine, un tour di Oxford.

Ognuno pretende di avere fornito l'ispirazione per i paesaggi immaginari di Tolkien. Ognuno vuole un pezzetto di JRR. 

Sull'itinerario di Birmingham, abbiamo appena tradotto un simpatico reportage della brasiliana Lia Silva, pubblicato su Tolkien Brasil.

La mostra non riguarda solo Tolkien, ma pittori, fotografi e scrittori che in un qualche modo hanno descritto o hanno preso ispirazione da queste terre, per chi la visiterà, sarà così possibile, non solo calarsi in una Mordor più reale di quella de Il Signore degli Anelli, ma sarà anche possibile capire come un evento storico che ha dato inizio alla nostra civiltà industrializzata abbia profondamente ferito e un territorio e la gente che lo abitava. ( Qui: la Black Country oggi)

 Dunque questa mostra sarebbe solo un pretesto per accaparrarsi un pezzetto di Tolkien e farne business? Non sta a noi valutarlo. Secondo noi di TIN ogni piccola esperienza che concorre a far meglio comprendere al lettore l'ambiente in cui il professore visse, o le situazioni nelle quali si imbattè, sono utili per poterlo capire un po' di più ad ogni passo, senza con questo voler con troppa pedanteria distinguere le singole foglie che costituiscono il "terriccio della mente" da cui le storie crescono come "un seme nel buio" (H. Carpenter, La vita si J.R.R. Tolkien). 

 

Fonti: The Guardian

 

The Making of Mordor 

 

 

 

Domenica, 21 Settembre 2014 10:48

Tolkien e la Grande Guerra in mostra a Compiégne

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Tutti gli appassionati tolkieniani conoscono, chi più, chi meno bene, le storie narrate dal Professore. Ma non tutti coloro che hanno letto Il Signore degli Anelli sanno che Tolkien divenne docente a Oxford a soli trentatrè anni; forse ancora meno persone sanno che prima di questo traguardo, il Professore combattè nella Prima Guerra Mondiale, della quale quest'anno commemoriamo il centenario, arruolandosi nei Fucilieri del Lancashire.

 

Giovedì, 11 Settembre 2014 13:19

Oxonmoot: è partito ieri

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E così è arrivato anche il giorno in cui il 40esimo Oxonmoot ha inizio. In queste ore staranno probabilmente arrivano di partecipanti da ogni dove per assistere alla manifestazione organizzata annualmente dalla Tolkien Society di cui avevamo già parlato qui un paio di settimane fa.

Immagino le centinaia, probabilmente migliaia di persone che iniziano ad affollare le strade di Oxford, e che forse faranno un passaggio all' Eagle and Child, il pub che ospitò per molto tempo le riunioni degli Inklings e che loro, così amichevolmente, chiamavano Bird&Baby. La visita a questo locale che gli anni scorsi era prevista nel programma della manifestazione, ne è quest'anno esclusa, e lasciata alla libera iniziativa dei partecipanti. Non fatico, tuttavia, a credere che il luogo sarà piuttosto affollato nei prossimi giorni. 

La Tolkien Society, pur non avendo reso noto un programma ufficiale dettagliato, soprattutto relativamente alle presenze ed alle tavole rotonde, ha pubblicato per i partecipanti, e per chiunque sia curioso di capire come si svolgerà l'evento, un piccolo vademecum contenente indicazioni logistiche e qualche piccola anticipazione di programma che la Società stessa afferma essere molto ricco, con eventi che dovranno anche sovrapporsi costringendo gli ospiti ad ardue scelte.

In linea con il centenario dello scoppio della prima Guerra Mondiale, John Garth volgerà lo sguardo a ciò che Tolkien stava facendo 100 anni fa– scrivendo cioè "The Voyage of Earendel" e "The Story of Kullervo" – e come questo condusse alla terra di Mezzo giusto pochi mesi più tardi. Si tratta di un'occhiata alla nuova ricerca di John che apparirà nei prossimi Tolkien Studies.

Abbiamo il piacere dell compagnia dell'autrcie Paula Coston la quale ci donerà un esclusivo sguardo autobiografico sulla vita di Tolkien. Paula si presenta così: "Durante gli anni '60, una bimbetta prendeva spesso il tè con J.R.R. Tolkien nella sua casa di Oxford in Sandfield Road. Si trattava di una cosa molto naturale: i suoi nonni vivevano alla porta accanto. Nel 1965, essendo un topino di biblioteca colpito dalla fama di lui ed un aspirante scrittrice, fu così temeraria da scrivergli delle lettere, includendo le sue composizioni puerili – e lui rispose. Si scrissero fino al 1971: lui le raccontò novità della sua vita di scrittore, le confidò cosa pensava del processo creativo e le offrì una critica non accondiscendente dei suoi goffi tentativi. Per la primissima volta, la scrittrice Paula Coston condivide pubblicamente il loro epistolario e le sue riflessioni sull'influenza di Tolkien..."

Di Paula Coston aveva già parlato, ai primi di luglio, il nostro Gabriele Marconi su Meditazioni Tolkieniane.

A questo punto, ahimè, la nostra curiosità già estremamente sollecitata pronta a bersi altri dettagli di questa importante manifestazione, viene bruscamente messa di fronte a un diniego: 

Ma non sarebbe semplicemente giusto elencare  i vari nomi - conosciuti e non - per i molti altri studi e seminari: basti dire che la molteplicità dell'opera tolkieniana - e degli studi su Tolkien - è rappesentata da una vasta gamma di opere....

Fortunatamente poco oltre ci viene dato qualche altro minimo indizio: la Tolkien Society ha recentemente contribuito ad alcune trasmissioni che verranno programmate da BBC radio, tra queste:

La prima è "A Hobby - or a Way of Life?", un programma di 15 minuti presentato da Gillian Gray. Saranno presenti, tra gli altri, i seguenti membri della TS : Charles Noad, Vera Chapman [Belladonna Took], Lester & Jonathan Simons, Christina Scull, Anne Hayward e David Doughan. 

La seconda è "To Keep the Memory Green": un programma radio di Humphrey Carpenter della durata di 25 minuti che parlerà della TS nel 1988/9. Il programma comprende le lingue, gli abiti, opere di critica ed altri argomenti (perenni!). Verranno intervistati anche David Doughan, Perdita Stevens, Christina Scull, Mike & Maggie Percival, Brin Dunsire & Beregond.

Già queste notizie, così succinte, risultano comunque estremamente appetibili, chissà quali altre sorprese attendono i fortunati partecipanti ad Oxonmoot. 

Sul versante artistico, è stata annunciata un'esposizione, organizzata da Elena Krysova, che prevede la possibilità di acquistare alcuni pezzi in modo diretto, o tramite un'asta. 

Tra i pezzi esposti, ma non è chiaro se in vendita, si potranno ammirare alcuni disegni di Ted Nasmith, tra i più noti illustratori tolkieniani, bellissime ed originali opere di Liz Heffner, ricamatrice da una vita, poi appassionatasi di tappezzerie antiche. L'incontro con l'opera di Tolkien ha generato bellissimi arazzi a tema. Saranno inoltre presenti opere di Anke Eissmann, John Cockshaw, presente di persona.

E' certo che il quarantesimo appuntamento di Oxonmoot sarà, come i precedenti, e ancora di più, un evento memorabile per quanti vi partecipano, e non solo.

Inoltre, rileggendo con maggior attenzione il documento di cui sopra, spicca una frase, ben nascosta tra le raccomandazioni per il rispetto della privacy di personaggi noti e meno noti, si invita, senza alcuna eccezione, ad approcciare la famiglia Tolkien esclusivamente tramite gli organizzatori. Questo può, quantomeno, legittimarci a sperare nella presenza di uno di loro. Sarà Christopher, Priscilla (nella foto accanto) o qualche giovane membro? 

Il sito della Tolkien Society e la loro pagina dedicata ad Oxonmoot 2014.

Segui l'evento sul profilo Twitter e Facebook di Tolkien Society.

Martedì, 19 Agosto 2014 11:37

UK: a settembre un fiorire di iniziative

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Il settembre britannico, come e più di quello italiano, è il mese per eccellenza all'insegna delle iniziative tolkieniane: riceviamo direttamente dalla Tolkien Society l'annuncio relativo ai prossimi eventi in calendario.


Dall'11 settembre, a Oxford, avrà inizio il tradizionale Oxonmoot, che si terrà presso il Lady Margareth Hall College dove studiarono Priscilla Tolkien e la fondatrice della Tolkien Society
Vera Chapman.  La manifestazione, inizialmente nata come incontro di pochi amici che si ritrovavano in un pub a parlare del loro autore preferito (vi ricorda nulla questa storia?), giunge quest'anno alla quarantesima edizione e si protrarrà per quattro giorni, con un ricco programma di conferenze, ma anche pic-nic, immancabili momenti conviviali sia formali che informali (non si pensi che l'ambiente dei tolkieniani, compresi gli esponenti più accademicamente titolati della compagnia, sia immune al richiamo della buona compagnia e relative bisbocce!) presso i locali della città. 

Ogni evento che riunisce i membri di una società devota ad un uomo che ha notoriamente amato la convivialità e che ha fatto della Compagnia una peculiarità del suo lavoro  non può avere luogo senza momenti di relax e socializzazione. 

Il primo giorno sarà dedicato quasi completamente agli arrivi ed alle sistemazioni, come si conviene all'accoglienza di persone da vari angoli della Terra. Per il resto il programma prevede due giorni interi di conferenze (venerdì 12/11 e sabato 13/11) il cui palinsesto è ancora in via di definizione, ma ci sarà anche la possibilità di confrontarsi in piccoli gruppi nei momenti liberi così come in quelli conviviali, se capita l'occasione. Sarà anche possibile ammirare ed acquistare all'asta opere d'arte, libri ed oggetti da collezione legati  al mondo di Tolkien. Non è ancora disponibile l'elenco degli espositori. Previa iscrizione, potrà esporre chiunque: artisti famosi e principianti.

La domenica riserva una sorpresa: la visita alla tomba di Tolkien, per un momento di raccoglimento ed una breve cerimonia in sua memoria.

Per coinvolgere anche i tolkieniani in erba, la manifestazione ospiterà anche l'Entings Competition: si tratta di un concorso con premiazione, riservato ai giovanissimi e diviso in due categorie (fino agli 11 anni e dagli 11 ai 16), che vedrà premiati due vincitori ai quali andrà una copia dell'edizione de Lo Hobbit illustrata da Jemima Catlin.

L'Oxonmoot è a pagamento e i costi non sono indifferenti, considerato anche il valore della sterlina rispetto alla nostra moneta assieme alla distanza da coprire, ma per chi avesse la possibilità di recarvisi si tratta di un appuntamento da non perdere, non solo perché il più antico evento tolkieniano ma anche perché si tiene proprio nella città in cui il professore insegnò. Di non minor fascino è la sistemazione per il pernottamento, all'interno del college stesso, forse una soluzione un po' spartana ed essenziale, ma incantevole e senza dubbio molto coinvolgente. Difficilmente si avrà l'occasione, se non si frequenta l'università oxoniense, di poter trovare una sistemazione all'altezza, così carica di storia e cultura e in grado di avvicinare l'ospite alle atmosfere ancora cariche della quotidianità vissuta dallo stesso Tolkien.

Altri due eventi seguiranno questo di Oxford. Particolari suggestioni le promette il Tolkien Walk nello Staffordshire, camminata in cerca dei luoghi vissuti da Tolkien e non solo, che si terrà il 18 settembre:

Che cos'è lo Staffordshire Tolkien Trail?

Lo Staffordshire Tolkien Trail è una serie di tre camminate, tra loro collegate, che coprono nell'inzieme più di  30 miglia nella camoagna dello  Staffordshire su ed attorno al Cannock Chase. La camminata si incentra sul legame di J.R.R. Tolkien con lo Staffordshire, ma offre, al contempo, molti altri spunti storici interessanti, grandiosi panorami ed un modo fantastico di mantenersi in forma e godersi la campagna e la cultura dello Staffordshire.

La prima di queste si è tenuta in luglio, mentre l'ultima si terrà in ottobre, è prevista una minima quota di partecipazione.

Dal 20 fino a gennaio 2015, si terrà, invece, una mostra dal titolo Making of Mordor all'interno di un'evento chiamato Black Country Echoes Festival. Con il nome di Black Country si indicano tre distretti a nord ovest di Birmingham, che videro, durante il XIX secolo, una fortissima industrializzazione, con conseguente costruzione di fabbriche, inquinamento ed alterazione del patrimonio naturale. Sebbene quest'area abbia confini geografici precisi, condivise la propria sorte con molti altri distretti dell'area attorno a Birmingham. Tolkien passò una buona parte della sua infanzia, fino alla malattia della madre a Sarehole Mill, a sud di Birmingham, per poi trasferirsi nella città stessa. Egli soffrì molto il cambiamento che, dall'infanzia alla sua maturità, quelle aree, allora agricole e incontaminate, subirono. La mostra ha quindi l'intento di indagare i legami tra i paesaggi tipici di questa zona a forte industrializzazione:

Esplorando la connessione tra la Black Country dei primi del 1900 e la terra di Mordor nata dalla fantasia di JRR Tolkien, questa mostra riunisce disegni, forografie, film e scritti ispirati  dalla vigorosa industria delle West Midlands. Oltre ad immagini tratte dagli schizzi di Tolkien, dalla prima edizione de Il Signore degli Anelli ed illustrazioni iconiche di Ted Nasmith, l'evento include le  opere contemporanee di Richard Billingham, Brian Griffin e le installazioni, acclamate a livello internazionale, dell'artista Olafur Eliasson.

 Ted Nasmith: L'ira degli ent

 Fonti principali:

Tolkien Society

Great War Staffordshire organizza la camminata

Black Country Echoes Festival

Il sito di Ted Nasmith

 

 

 

Martedì, 12 Agosto 2014 08:47

Mythopoeic Awards 45, ecco com'è andata

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Si è svolta al Wheaton College (Norton, Massachusetts) dall’8 all'11 agosto l'edizione 2014 della Mythopoeic Awards 45 Conference, ormai celebre concorso a premi indetto dalla Mythopoeic SocietyL'associazione organizzatrice di questo ambito premio è stata fondata da Glen GoodKnight, verace statunitense di Los Angeles, che di se stesso tiene a sottolineare d'esser nato due mesi dopo Pearl Harbor e, fin da bambino, amante appassionato dei testi di Tolkien e C.S. Lewis. Per chi non la conoscesse, precisiamo che si tratta di un’organizzazione no-profit per lo studio, la discussione e la diffusione - tramite pubblicazioni periodiche, libri e conferenze annuali - della letteratura fantasy a sfondo mitologico ed epico, con un particolare occhio di riguardo alle opere di J.R.R. Tolkien, C.S. Lewis e Charles Williams, membri preminenti del celeberrimo circolo letterario di Oxford che risponde al nome, ben noto agli appassionati, di Inklings.

→ Vedi il nostro precedente articolo sul Mythcon

I Premi...

I premi vengono assegnati per categorie, i cui rami principali sono i Mythopoeic Fantasy Awards e Mythopoeic Scholarship Award. Ricordiamo che per la narrativa di genere inizialmente era stata concepita la categoria letteraria citata, nata fin dalla prima edizione del 1971 e rimasta unica fino al 1991, ma a partire dal 1992 si è dato inizio all'ulteriore suddivisione nelle due sotto-categorie Fantasy Adult literature e Fantasy Children's literature. Per la saggistica, sempre a partire dal 1992 alla preesistente Inklings Studies (anch'essa originaria del 1971) si affiancò la nuova categoria General Myth & Fantasy Studies.
Nella categoria Mythopoeic Fantasy Awards for Adult Literature concorrono al Premio i romanzi fantasy per singolo autore pubblicati nel 2013. Le opere sono candidabili per due anni dopo la pubblicazione, ma non vengono ammessi i testi arrivati tra i finalisti nell’edizione precedente. Analoga normativa vige per la categoria Mythopoeic Fantasy Awards for Children's Literature con la sola differenza che in questo caso vengono presi in considerazione espressamente testi per ragazzi. Per quanto riguarda invece la categoria Mythopoeic Scholarship Award for the Inklings Studies il Premio è assegnato a opere incentrate su Tolkien, Lewis e/o Williams che forniscano un rilevante contributo agli studi sugli Inklings: i testi devono essere pubblicati nei tre anni precedenti e possono partecipare anche i finalisti delle precedenti edizioni, sempre che rientrino nel limite temporale dei tre anni dalla pubblicazione. Infine, la categoria Mythopoeic Scholarship Award for General Myth & Fantasy Studies, assegna il Premio a libri eruditi di autori che abbiano seguito idealmente il modello degli Inklings relativamente a mitologia e fantasy, con le medesime regole di ammissione del caso precedente.

→ Vedi l'approfondimento sui finalisti di ArST.

... e i vincitori

I vincitori delle rispettive categorie, per quest'anno, sono stati Helene Wecker con The Golem and the Jinni (Harper) per la categoria della letteratura generale e Holly Black con Doll Bones (Margaret K. McElderry) nella categoria della letteratura per ragazzi. Per quanto riguarda gli studi, nella categoria Inklings ha brillato Jason Fisher, con Tolkien and the Study of His Sources: Critical Essays (McFarland, 2011), mentre nella categoria Mito e Fantastico la palma è toccata a Padre G. Ronald Murphy con Tree of Salvation: Yggdrasil and the Cross in the North (Oxford Univ. Press, 2013), ritratto nella foto qui sotto mentre ritira il premio e tiene il discorso di ringraziamento.

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Padre Murphy riceve il suo "Aslan" (sinistra) mentre Michael Drout (vincitore per gli Inklings Studies) nel 2003 e tiene il discorso di ringraziamento (destra) accanto a Verlyn Flieger, 3 volte vincitrice.

Il premio che c'interessa di più è naturalmente quello assegnato agli Inklings Studies. Il vincitore Jason Fisher è uno studioso indipendente americano specializzato su J.R.R. Tolkien, sugli Inklings e sulla filologia germanica medievale. Cura attualmente il blog Lingwë - Musings of a Fish ed è stato direttore di Mythprint, il bollettino mensile della Mythopoeic Society, dal 2010 fino al 2013.  L'opera con cui ha primeggiato agli Awards è una raccolta di saggi su Tolkien vergata a partire da "nuovo materiale basato su fonti primarie: citazioni da una manciata di lettere inedite, nonché da dispense inedite di Tolkien sulle «Leggende dei Goti»". La sua importanza negli studi recenti è di primo piano: prima di quest'anno il testo era stato candidato anche nei due precedenti. 

→ Vedi il blog di Jason "Lingwë" Fisher.

Gli ospiti d'onore che hanno conferito ulteriore prestigio al premio sono stati la scrittrice, artista ed illustratrice Ursula Vernon, vincitrice del Mythopoeic Award 2013 nella sezione Adult Literature per la sua graphic novel Digger, e Richard C. West, a sua volta vincitore del Mythopoeic Awards 1976 nella sezione Inklings Studies  con il saggio intitolato Tolkien Criticism.


→ Vai al comunicato ufficiale: segui i link per acquistare i libri.

 

E' uno dei raduni più importanti dell'anno del mondo tolkieniano, ove molti dei principali studiosi si danno appuntamento per incontrare gli appassionati e per fare il punto su questioni di discussione attuale nella critica della letteratura mitopoietica. E' il Mythcon: l'edizione di quest'anno è intitolata Where Fantasy Fits (Dove il/la Fantasy corrisponde, o combacia o, in ultimo, funziona). 

Annunciato un Call for papers per il 12º Seminario su Tolkien della Deutschen Tolkien Gesellschaft e. V. (Società Tolkeniana Tedesca) in collaborazione con l’Istituto di Anglistica, Americanistica  e Romanistica, Aachen, Germania, 1-3 marzo 2015. La Società Tolkieniana Tedesca si conferma così come l'associazione culturale dell'Europa Continentale più attiva, la prima in assoluto al di fuori del mondo anglofono.

La cittadina tedesca di Aachen è lieta di annunciare di essere stata scelta per ospitare la 12° edizione del Seminario su Tolkien, che si terrà dal 1 al 3 maggio 2005 e che conterà sulla collaborazione dell’Istituto di Anglistica, Americanistica  e Romanistica e del suo direttore, il Prof. Peter Wenzel. Il seminario, la cui prima edizione si è tenuta nel 2004 a Colonia, è la conferenza internazionale e interdisciplinare su Tolkien della Società Tolkeniana Tedesca in occasione della quale vengono trattati, in tedesco e inglese, temi incentrati sulla vita e le opere di J. R. R. Tolkien.

Tema centrale dell’edizione del 2015 sarà il saggio di Tolkien On Fairy-Stories, pubblicata nel 1939, che Verlyn Flieger and Douglas Anderson, nella loro introduzione all’edizione estesa del 2008, hanno definito “lo studio definitivo e il punto nodale del suo pensiero circa questo genere...[1], un indispensabile punto di riferimento per qualunque interessato allo studio accademico della letteratura fantastica. Nonostante, l’indiscutibile importanza ed influenza di questo trattato, c’è ancora spazio per un ulteriore studio ed approfondimento di questo tema tanto esteso. Obiettivo di questo 12º Seminario sarà quindi cercare di colmare, in maniera sistematica, con nuovi progetti e da diversi punti di vista, i vuoti strutturali  che inevitabilmente scaturiscono quando si tratta di un argomento tanto vasto.

Molteplici sono i possibili temi abbordabili: potranno riguardare il ruolo del testo nella storia della letteratura oppure analizzare la sua struttura teoretica; considerare gli aspetti culturali e storici del processo contemporaneo della sua origine oppure il suo recepimento. Sono inoltre inclusi tra i possibili temi gli studi di Tolkien sull’estetica oppure il funzionalismo così come sviluppato nel testo. Ma si potrà anche andare oltre le tematiche indicate indicando, invece, le proprie idee personali e tracciando un diverso schema di approccio all’opera OFS.

Le proposte dovranno essere spedite, insieme ad una breve descrizione, entro e non oltre il 30 novembre 2014 all’Editore di Hitler Shore, l’annuario accademico della società, all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .
Invitiamo quindi chiunque abbia una buona idea o magari uno studio scritto e poi nascosto in un cassetto, in inglese o in tedesco, a farsi avanti: questa è la vostra occasione!

→ vedi l'annuncio ufficiale sul sito della Società Tolkieniana Tedesca



[1] J.R.R. Tolkien On Fairy-Stories, ed. rivista e commentata da V. Flieger e D.A. Anderson, Harper Collins 2008. In Italiano, il testo non è tradotto in questa edizione e lo si può trovare in Albero e Foglia e in Il Medioevo e il Fantastico col titolo Sulle Fiabe.

 

Nei giorni scorsi il Mythgard Institute, noto centro culturale per gli studi tolkieniani animato da Corey Olsen, ha pubblicato il programma dei corsi autunnali che si svolgeranno presso la Signum University di Hollis, nel New Hampshire (USA).

 

L'obiettivo dichiarato di questa sorta di università multimediale è quello di dar vita ad un'organizzazione che divenga un punto di riferimento mondiale per la didattica e la ricerca relativa agli studi su J.R.R. Tolkien, sulla letteratura fantasy e sulle tematiche correlate e viene perseguito istituendo percorsi formativi ad hoc. I corsi dell'edizione autunnale 2014, a pagamento, avranno inizio lunedì 25 agosto e si concluderanno venerdì 14 novembre; come accennato, oltre ad essere fruiti in loco potranno essere seguiti via Internet. Dei tre corsi attualmente programmati, due si rivelano particolarmente importanti per approfondire lo studio su Tolkien e i suoi legami con la letteratura di genere precedente la sua produzione, nonchè le correlazioni col filone dell'amico e sodale C.S. Lewis.

Il primo corso dal titolo Lewis and Tolkien, tenuto dal Prof. Corey Olsen, e dal Prof. Liam Daley, viene così introdotto:

C.S. Lewis e J.R.R. Tolkien sono due colonne del fantasy moderno, e la loro amicizia è risaputa. Nonostante i due autori siano così spesso associati l'uno all'altro, raramente le loro opere vengono esaminate insieme da vicino. In questo corso, ci cimenteremo in un attento paragone della narrativa di  Lewis e Tolkien, ponendo l'accento su quei momenti in cui entrambi esplorano idee simili o si cimentano in imprese letterarie equivalenti. Cos'hanno davvero in comune questi due autori e quali sono le differenze principali?


Il secondo (terzo del piano di studi proposto), non meno interessante, è tenuto dal Prof. Douglas A. Anderson insieme a Sara Brown ed Erin Aust, riporta il titolo: Le radici della montagna: la letteratura fantasy prima di Tolkien:

J.R.R. Tolkien è ampiamente riconosciuto come il padre del fantasy moderno,e, virtualmente, tutti i successivi autori fantasy hanno un debito enorme verso il suo lavoro. Tolkien, comunque, non inventò la letteratura fantasy: le sue opere si collocano in una tradizione lunga e ben definita di fiabe e racconti fantastici. Durante questo semestre Douglas A. Anderson, autore de The Annotated Hobbit ed uno dei maggiori esperti mondiali della prima letteratura fantasy che soggiace agli scritti di Tolkien e vi introdurrà a quella conversazione letteraria di cui anche Tolkien godeva.


 

→ Iscriviti ai corsi attraverso il modulo della Signum University.


Cos'è il Mithgard Institute?

We believe in studying what we love, and sharing it with all those who wish to learn. (Crediamo nello studio di ciò che amiamo e nella condivisione con coloro che vogliono imparare)

Questa frase, sulla homepage del sito, potrebbe essere considerata il motto di questo singolare college. Il Mythgard Institute sostiene un progetto innovativo, realizzato proprio in collaborazione con  la Signum University, finalizzato

... a realizzare un'esperienza educativa rigorosa, dinamica e interattiva accessibile dagli studenti di tutto il mondo, attraverso i più recenti strumenti di corsi on-line [...] Mythgard propone corsi impegnativi e coinvolgente, tenuti da insegnanti di fama mondiale e da studiosi di primo piano. L'Istituto incoraggia la collaborazione e la discussione intensa e lavora per promuovere un ambiente di pensiero critico.

Questo al di là dei limiti fisici imposti dalla frequenza delle lezioni. Infatti

Per anni gli studenti hanno fondamentalmente avuto due opzioni nell'educazione superiore: seguire corsi in college residenziali o nelle principali università, o seguire corsi online. La prima pone da sempre il problema geografico e dei costi in aumento, mentre la seconda manca completamente dell'interazione dialettica  che arricchisce l'esperienza del college residenziale.

Ma ora c'è una terza soluzione, che unisce il meglio dei due sistemi: The Mythgard Institute.

Il video di presentazione del Mithgard Institute

 

Oltre a Olsen, Anderson e ai co-docenti citati, l'istituto si avvale del contributo di figure di primissimo piano tra cui Amy Sturgis, Verlyn Flieger, Tom Shippey e  Dimitra Fimi.

Una sezione del sito è dedicata ai corsi passati, tenuti dallo stesso Corey Olsen. Esperto di Tolkien ed insegnante di Letteratura Inglese presso il Dipartimento di Inglese al Washington College, nel Maryland, (USA), le sue lezioni vertono su

Chaucer, la letteratura arturiana, l'amor cortese, la Bibbia, la mitologia greco-romana, ed un corso di un intero semestre sulle opere di Tolkien. Nel 2007, il Professor Olsen ricevette l'Award for Distinguished Teaching dell'Alumni Association, il più prestigioso premio per l'insegnamento conferito ad un membro della facoltà del Washington College. 

Le lezioni riprendono quanto già fatto nei corsi tradizionali e vertono principalmente sul Signore degli Anelli e sui Racconti Incompiuti. E' possibile visionare gratuitamente i video (oppure le stesse lezioni in forma audio) che, anche se in inglese, non sono particolarmente difficili da comprendere per chi ha una buona conoscenza della lingua e sono decisamente consigliati a chi volesse cimentarsi in approfondimenti di livello accademico.

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