Martedì, 24 Marzo 2015 21:12

Tolkien Society Awards 2015, i migliori contributi nel mondo tolkieniano. Le nostre nominations. In evidenza

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La Tolkien Society, Società Tolkieniana d'Inghilterra ma con membri in tutto il globo, ha dato il via alla seconda edizione dei TS Awards, premi che la società dedicata con più aderenti conferisce dall'anno scorso ai migliori contributi nello studio dell'opera di Tolkien, la pubblicazione letteraria o giornalistica, l'arte derivata o ancora alla comunità degli appassionati.

E' un riconoscimento giovane ma che promette di diventare sempre più importante, una certificazione che si affianca ai Mythopoeic Awards della Mythopoeic Society in USA, in una gamma più variegata di categorie (laddove i premi statunitensi valutano la nuova letteratura fantastica e gli studi su Inklings e sul Mito in genere), sebbene ancora poco differenziata. Un riconoscimento forte della garanzia di chi lo assegna, una delle due più importanti e longeve società dedicate all'autore, senza scendere in diverbi su quale sia la migliore. Un premio anche moderatamente interattivo, visto che chiunque può inviare le proprie candidature entro il 31 marzo, le quali saranno vagliate nientemeno che dal presidente Shaun Gunner.

I vincitori saranno proclamati durante l'AGM and Springmoot weekend (10-12 aprile), uno degli appuntamenti principali della TS, che si svolgerà al Norfolk Arms Hotel di Arundel, nel Sussex Occidentale.

Secondo noi di Tolkien Italian Network il Tolkien Society Awards ha tutte le carte in regola per diventare un certificato di assoluta qualità, un riferimento per il mondo degli appassionati, che potranno quindi essere guidati all'eccellenza nei vari ambiti da indicatori sicuri, un incentivo a chi ha lavorato bene per continuare ad occuparsi Tolkien e derivati. In un quadro di compattezza che alla comunità di appassionati è particolarmente richiesta con la fine dell'esperienza cinematografica di Peter Jackson, per impedire che l'impulso ad approfondire venga disperso, possiamo davvero dire che "il bello deve ancora venire" e dobbiamo gridarlo a pieni polmoni, far sapere che Tolkien è lì e continuerà ad esserci per noi con le sue storie e con tutto ciò che di bello ne è scaturito.

Vogliamo quindi fare delle nostre candidature un invito pubblico a tutti gli appassionati italiani. Gabriele e Gianluca pubblicano qui le nostre nominations per l'anno 2014, con le spiegazioni sui criteri adottati, per le categorie di

  • Best Article (Miglior articolo)
  • Best Book (Miglior libro)
  • Best Website (Miglior sito web)
  • Outstanding Contribution to Tolkien scholarship, fandom, or the promotion of Tolkien and his works
    (Eccezionale Contributo nella ricerca, nel fandom o nella promozione di Tolkien e delle sue opere)

Inoltre, come Network promuoviamo la candidatura in Best Artwork (Miglior opera d'arte) di 

L'anello di Sauron (Sauron's Ring)
Angelo Montanini, 2014
© Riproduzione vietata

L'opera che ci ha tanto colpiti nella mostra La Magia dell'Anello è il nostro For Your Consideration. Opera di un Italiano, per di più, che curiosamente ha siglato "'15", postdatandola, dopo qualche giorno che l'aveva conclusa.

Siamo comunque stati molto combattuti sulla scelta di supportare una candidatura in particolare. Nell'ultimo anno almeno 3 artisti italiani hanno catturato la nostra attenzione per come si sono applicati alla narrativa tolkieniana: stiamo parlando di Ivan Cavini, Fabio Leone e Andrea Piparo. Il primo già noto ai più come direttore creativo del Greisinger Museum, poi Socio-Fondatore di Aist e tra i principali organizzatori del Festival Fantastika di Dozza (BO); gli altri due giovani talenti ("scoperti" ed divulgati anche grazie ad Aist e il festival) che ci hanno sorpresi con i loro approcci originali alla materia. Ecco dunque una selezione delle loro opere, tra quelle che potete candidare al Tolkien Society Award per Best Artwork.

Ivan Cavini

The Last Goodbye
L'ultimo saluto
digital

The last arrow
L'ultima freccia
pencil on paper

Garthol in the Land of  Bow and Helm
Garthol nella Terra dell'Arco e dell'Elmo
pencil on paper

Andrea Piparo

Inside Information
Notizie dall'Interno
olio su tavola

Isildur's Bane
Il Flagello di Isildur
olio su cartoncino liscio

Fabio Leone

Ulmo appears before Tuor
Ulmo si manifesta dinanzi a Tuor
digital


Le nominations di GM e GC

Sono categorie che vanno interpretate. L'anno scorso, ad esempio, la categoria Best Book era divisa in Book Novel, come a lasciar intendere che la prima sottocategoria riguardasse la letteratura secondaria (i libri su Tolkien), la seconda invece i libri primari (di Tolkien). Infatti il premio Book andò a Paul Simpson and Brian Robb per Middle-Earth Envisioned, mentre il premio Novel fu assegnato a Christopher Tolkien, in quanto curatore di La Caduta di Artù del padre, insieme a J.R.R. stesso (i premi riferivano all'anno 2013). La suddivisione quest'anno è stata accantonata, forse per venire incontro a chi non distingue tra una pubblicazione in curatela e una critica. Un'altra idea che può aver portato alla cancellazione è che il Contributo Eccezionale sia stato conferito ancora a Christopher Tolkien, sostanzialmente per gli stessi motivi. La preoccupazione non ci appartiene, riteniamo invece che la suddivisione tra categorie per letteratura primaria e secondaria dovesse essere resa più netta, specie per un anno, il 2014, che ha visto diverse edizioni di opere di Tolkien curate da vari studiosi. Crediamo che nei prossimi anni sarà inevitabile, tuttavia, dovendo scegliere nelle categorie per come date, adotto il criterio di candidare all'Outstanding Contribution i curatori di opere di J.R.R. Tolkien, in quanto base della stessa critica, mentre per Best Book intenderò "Miglior libro sull'opera di Tolkien", sulla scia dei premi dell'anno scorso.

Best Article - Miglior articolo

Come nel 2013, anche nel 2014 John Garth (storico e giornalista, massimo studioso di Tolkien) è stato l'autore di numerosi pezzi, di cui alcuni sui maggiori quotidiani inglesi e statunitensi sia online che cartacei. Sul Guardian ha pubblicato un'anteprima al Beowulf di Tolkien (22/04), la recensione su The New Statesment (29/05), sul Daily Beast un articolo che collega l'esperienza di guerra di Tolkien a Il Signore degli Anelli, tema in cui è l'esperto indiscusso (29/07), poi ancora sul Guardian in occasione del centenario della prima poesia di Tolkien del proprio legendarium (24/09) ed in seguito al suo studio nei Tolkien Studies, infine sulla stessa testata nientemeno che una scoperta sull'ispirazione della morte di Smaug (09/12). Notevoli soprattutto i contributi sul suo blog, come l'analisi di una foto che si rivela ritrarre proprio Tolkien come giovanissimo cadetto (5/03), tradotto da Aist, e una prova che Il Viaggio di Earendel, la Stella della Sera era davvero considerata da Tolkien il primo scritto della propria mitologia (24/09), articolo che abbiamo tradotto noi di TIN qui, su permesso di Garth.

Di comparabile portata sono stati soltanto altri due articoli. Uno è l'intervento di Noble Smith sull'Huffington Post del 22 maggio, J.R.R. Tolkien Reveals TRUE Meaning Of 'The Lord Of The Rings' In Unearthed Audio Recording, che racconta la famosa serata di Tolkien a Rotterdam della quale è stata scoperta una registrazione "perduta" in cui il Professore "svela" il vero significato di Il Signore degli Anelli (un articolo in Italiano). L'altro è del nostro compatriota ed amico Oronzo Cilli, che dal sito della sua collezione riporta il resoconto della sua ricerca Il valore educativo dell'Esperanto, documento (anche in Inglese quindi candidabile al TS Award) che ha riaperto la questione sulla partecipazione di Tolkien al movimento esperantista e che ha spiazzato anche vari studiosi che si erano già cimentati nell'argomento. L'articolo di Cilli, proprio per la trattazione sistematica, rigorosa, forte di una bibliografia ampia e completa, difficilmente si potrebbe considerare un articolo divulgativo, invece di uno studio vero e proprio, la sua dimensione naturale è nella critica e nella ricerca di base. 

GM: Un premio che io vorrei sia visto come riconoscimento alla divulgazione, un riconoscimento all'impegno di diffondere l'opera di Tolkien attraverso articoli di giornale o pubblicazioni brevi del medesimo stile, senza sconfinare in trattazioni saggistiche. La mia preferenza per la categoria è per

Middle-Earth turns 100, di John Garth,
La Terra-di-Mezzo compie 100 anni (trad. di Elena Sanna)
per aver messo la parola apparentemente definitiva
su quando sia effettivamente nata la mitologia di J.R.R. Tolkien.

GC: La mia scelta esce dalla rosa delle candidature qui proposta. Intendo portare l'attenzione sull'opera di un nuovo studioso italiano il quale è, a mio parere, riuscito nell'intento di cimentarsi nella promozione della figura di Tolkien come autore e attento osservatore della terra europea. Oltre ad aver attirato l'interesse di John Rateliff, David Bratman e Troels Forchhammer, i quali si sono bonariamente accapigliati su alcuni aspetti della sua tesi:

Tolkien and Italy, through Switzerland and the FanContest, di Gabriele Marconi,
Un concorso sfida la mia passione per Tolkien: il senso dell'ammirazione (orig.)
per l'originale e documentato contributo sul legame
tra J.R.R. Tolkien, l'Italia e l'Europa.

N.B.: per nominare l'articolo dell'amico Oronzo Cilli bisogna dare il titolo inglese dell'articolo, The Educational Value of Esperanto: The word of Tolkien in The British Esperantist 1933

 

Best Website - Miglior sito web

GM: Quasi nessuna indecisione per la categoria, per me il miglior sito nato nel 2014 non può che essere Journal of Tolkien Research della Valparaiso University, di Bradford Lee Eden e Douglas A. Anderson con l'assistenza di Dimitra Fimi, John R. Holmes, il rev. John Wm. Houghton, Robin Anne Reid ed Edward Risden, una rivista online interamente gratuita di Studi su Tolkien con peer-review di alcuni dei migliori(succitati). Sebbene dai contenuti ancora minimi e alla fine del 2014 solo un articolo era stato pubblicato, il progetto merita tutto l'incoraggiamento possibile.

GC: Condivido e sottoscrivo in pieno la menzione di Journal of Tolkien Research, volendo puntare più che altro sui contenuti di qualità - che da un team del genere non si può non aspettarsi, a regime.

 

Best Book - Miglior libro
(inteso come "Miglior testo secondario"
)

Tante le pubblicazioni critiche di quest'anno, ne avevamo fatto una rassegna fino alla fine dell'estate. Visto che l'unica regola della categoria è l'ammissione sia di libri monografici che con i contributi di più autori ma non delle riviste, è esclusa forse la migliore pubblicazione, Tolkien Studies 11. Il libro del nostro connazionale Claudio Testi Santi Pagani nella Terra-di-Mezzo di Tolkien non è purtroppo candidabile, visto che devono essere tutti in Inglese; avrebbe meritato appieno il riconoscimento. Se però avete amato Tolkien e la Filosofia (Marietti), potete nominare la sua traduzione inglese Tolkien and Philosophy, a cura di Claudio Testi e Roberto Arduini, presso Walking Tree Publisher, pubblicata proprio quest'anno. In generale non sembrano esserci stati testi dall'immediato impatto tra quelli pubblicati nel 2014, ma è ancora presto per azzardare il giudizio di un anno magro. 

GM: La mia rosa si restringe a tre libri. Tolkien in the New Century, essays in Honor of Tom Shippey, il Festchrift per 

Thomas Allan Shippey; The Hobbit and Tolkien's Mythology, essays on Revisions and Influences, a cura di Bradford Lee Eden, una raccolta interamente dedicata ai rapporti tra Lo Hobbit e il legendarium che ha segnato il tutto esaurito; e il libricino di John Garth Tolkien at Exeter College: How an Oxford undergraduate created Middle-earth (ne avevamo parlato qui), che approfondisce gli anni universitari di Tolkien. La mia preferenza va a 

Tolkien in the New Century, essays in Honour of Tom Shippey,
a cura del rev. John Wm. HoughtonJanet Brennan Croft, Nancy Martsch, John D. Rateliff e Robin Anne Reid,
MacFarland 2014.
per la magnifica celebrazione di Tom Shippey,
che per primo ha spalancato la critica sull'opera di Tolkien secondo il metodo che le era proprio, 
per i contributi originali che ne evidenziano l'importanza in sequela e arricchiscono la comprensione dell'opera.

GC: Stanti le premesse, che purtroppo escludono dalla pur nutrita cerchia dei papabili alcuni volumi assolutamente meritevoli, il mio umile parere è che l'a.D. 2014 sia stato l'anno de Lo Hobbit e del mito, riscoperto anche grazie alle altre pubblicazioni date alle stampe da Christopher Tolkien in merito all'attività accademica paterna. Tutto questo per dire che la mia personale scelta è

The Hobbit and Tolkien's Mythology, essays on Revision and Influences
a cura di Bradford Lee Eden,
MacFarland 2014.
per aver riportato all'attenzione degli studiosi 
il tema centrale del rapporto tra le opere del Professore e la mitologia, legame strettissimo e fondamentale,
in un compendio finalmente completo che esplora l'affascinante momento in cui la Subcreazione veniva plasmata.

 

Outstanding Contribution - All'Eccezionale Contributo 

Come detto, quest'anno il contributo straordinario che voglio premiare è quello di chi lavora per pubblicare gli scritti di Tolkien, chi offre nuovi scorci sulle opere dall'interno delle opere o addirittura scritti inediti, le materie prime dell'analisi. Avevamo già catalogato le edizioni Harper Collins per l'anno 2014 e in particolare la nuova edizione rivista e commentata da Hammond&Scull di Le Avventure di Tom Bombadil, l'unica opera di Tolkien che ancora mancava di un'edizione analitica. I coniugi Wayne Hammond e Christina Scull hanno così portato a termine il loro iter di curatela delle opere brevi di Tolkien, intanto provvedendo ad aggiornare la loro essenziale Companion su Il Signore degli Anelli, pubblicata insieme all'edizione per il 60esimo. Insieme a Christopher Tolkien sono i candidati ideali al riconoscimento. Il figlio ed esecutore letterario di J.R.R. quest'anno ha sorpreso ancora una volta tutti annunciando e pubblicando Beowulf: Traduzione e Commentario insieme a Racconto Meraviglioso, pubblicazione che ci mostra il contenuto delle lezioni di Tolkien sull'opera che amava di più in assoluto e la sua personale traduzione della medesima, oltre ad esercizi poetici intorno alle fonti che potrebbero aver ispirato l'autore di Beowulf. Un testo che mette in luce la transizione e l'unità tra lo studioso, l'accademico e il docente e il narratore, il mitopoieta. Per il suo libricino, anche John Garth va inserito nella griglia secondo il criterio, infatti, approfondendo gli anni universitari di Tolkien, la sua ricerca biografica è a pieno titolo una risorsa primaria della critica.

GM: Apparirà allora curioso alla maggior parte di lettori che il mio nome non sia nessuno dei succitati (parzialmente vero, come vedrete), ma al curatore di una pubblicazione che ha sicuramente catturato meno l'attenzione dei grandi numeri, ma che era attesa dalla comunità degli studiosi da quasi 10 anni, una pubblicazione inizialmente prevista per novembre 2006 e annunciata con entusiasmo, ma poi bloccata (per direttiva di Christopher? Prima o poi ce lo diranno). Il curatore è il medesimo, Michaël Devaux, il quale aveva lanciato La Feuille de la Compagnie, la rivista della sua società tolkieniana La Compagnie de la Comté nel 2001, pubblicando due numeri fino al 2003. Il terzo, J.R.R. Tolkien, l'effigie des Elfes ha finalmente visto la luce questo dicembre con la tanto desiderata raccolta di scritti inediti di Tolkien Fragments on Elvish Reincarnation, brani riassunti o solo accennati da Christopher nei volumi X e XII di HoME, Morgoth's Ring e The Peoples of Middle-Earth: la vastità degli scritti di Tolkien sul proprio legendarium non fu esaurita nemmeno da The History of Middle-Earth. Per sua propria ammissione, Christopher Tolkien dovette escludere diversi manoscritti del padre di natura filosofica o teologica, che sarebbero stati di poco interesse perfino per i lettori di HoME. Alcuni di questi sono stati pubblicati in pubblicazioni specialistiche, altri sono stati visti solo dagli studiosi che hanno avuto accesso alle collezioni dei manoscritti. I Frammenti sulla Reincarnazione degli Elfi si collocano in più punti nodali dello sviluppo della mitologia di Tolkien e spaziano dal 1959 al 1972 (per i dettagli più precisi, vedere la recensione di Tolkieniano), permettono di vedere la concezione del mito che tenta di assestarsi su alcuni pilastri circa la natura degli Elfi. Per la loro pubblicazione Devaux si è
avvalso dell'assistenza di Christopher e di Carl F. Hostetter, uno dei curatori degli scritti glossopoietici di Tolkien. Sebbene la parte introduttiva (che da scarso francofono mi sembra di capire sia particolarmente importante) non sia in Inglese, grave pecca del volume a mio avviso giacché ne limita la portata, i manoscritti sono pubblicati e annotati in Inglese, quindi è candidabile al TS Award. 
La mia preferenza (sperando che porti anche ad un'edizione interamente inglese) va dunque a

Michaël Devaux with the assistance of Christopher Tolkien and Carl F. Hostetter
per la pubblicazione di manoscritti inediti di
J.R.R. Tolkien in La Feuille de la Compagnie: J.R.R. Tolkien, l'effigie des Elfes (2014)
che conducono ad una più chiara concezione della natura degli Elfi e alimentano la discussione sulla mitologia.

 

GC: Ubi maior, minor cessat. Non ce ne vogliano i tanti e valenti analisti e critici che hanno una volta di più messo a disposizione testi di spessore notevolissimo, per una più piena comprensione della poetica tolkieniana, ma quando scende nell'arena un nome quale quello di Christopher Tolkien ritengo che chiunque altro debba cedere il passo. Specialmente se il contributo è, al solito, di qualità eccelsa. Da nove decadi si attendeva di poter mettere gli occhi sulla traduzione di J.R.R. Tolkien dell'opera che gli fu più cara. Sebbene nell'ambiente accademico il dibattito sul reale valore di quest'opera sia tuttora aperto (né avrebbe potuto essere diversamente), la sua provenienza e la consapevolezza di ciò che ha rappresentato fanno sì che la palma di Eccezionale Contributo 2014 non possa che andare a 

Christopher Tolkien 
per la pubblicazione di manoscritti inediti di 

J.R.R. Tolkien in Beowulf - A translation and commentary together with Sellic Spell (2014)
che introducono l'approccio di Tolkien a uno degli autori che maggiormente ha influito sulla sua vita professionale, letteraria e sul suo vissuto intimo.


 

Come sottoporre le nominations

Per nominare i propri favoriti non bisogna far altro che accedere alla pagina dei premi e passare alle mail al "chairman". Ecco degli esempi con alcuni riferimenti.

GM

My nominations for the Tolkien Society Award are

Best Artwork (Tolkien Italian Network For Your Consideration):
L'Anello di Sauron - Sauron's Ring
Angelo Montanini, 2014.

Best Article: 
Middle-Earth Turns 100
by John Garth
johngarth.wordpress.com/2014/09/24/middle-earth-turns-100/

Best Website:
Journal of Tolkien Research
by Bradford Lee Eden and Douglas A. Anderson
scholar.valpo.edu/journaloftolkienresearch

Best Book:
Tolkien in the New Century, essays in Honour of Tom Shippey
edited by the rev. John Wm. Houghton, Janet Brennan Croft, Nancy Martsch, John D. Rateliff e Robin Anne Reid,

MacFarland 2014.

Outstanding Contribution:
Michaël Devaux
with the assistance of Christopher Tolkien and Carl F. Hostetter
for the editing of previously unpublished manuscripts by J.R.R. Tolkien
in La Feuille de la Compagnie: J.R.R. Tolkien, l'effigie des Elfes

Gabriele Marconi, Founder of the Tolkien Italian Network

GC

My nominations for the Tolkien Society Award are

Best Artwork (Tolkien Italian Network For Your Consideration):
L'Anello di Sauron - Sauron's Ring
Angelo Montanini, 2014.

Best Article: 
Tolkien and Italy, through Switzerland and the FanContest
by Gabriele Marconi
www.theonering.net/torwp/2014/11/15/94634-tolkien-and-italy-through-switzerland-and-the-fancontest/

Best Website:
Journal of Tolkien Research
by Bradford Lee Eden and Douglas A. Anderson
scholar.valpo.edu/journaloftolkienresearch


Best Book:
The Hobbit and Tolkien's Mythology, essays on Revision and Influences
edited by Bradford Lee Eden,

MacFarland 2014.

Outstanding Contribution:
Christopher Tolkien 
for the publication of 
Beowulf - A translation and commentary, together with Sellic Spell

Gianluca Comastri, Founder of the Tolkien Italian Network, chairman of the italian Tolkien association Eldalië.

 


Siete tutti invitati a mandare le vostre nominations come sopra, per partecipare insieme a noi e, perché no?, anche per supportare i nostri amici italiani che possono essere candidati. Proprio a loro mandiamo lo speciale invito a rendere pubbliche le proprie nomination sui propri organi o anche mandandole a noi da pubblicare qui, se preferiscono. Invitiamo quindi Claudio TestiRoberto ArduiniOronzo Cilli e aggiungiamo anche Franco Manni (redattore-capo di Endòre, pioniere degli Studi su Tolkien in Italia e saggista sopraffino), per un quartetto tutto nostrano di persone sempre aggiornate sul mondo e in particolare sugli studi tolkieniani.

#TSAwards2015

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Informazioni aggiuntive

  • Status: Tradotto
Letto 3620 volte Ultima modifica il Giovedì, 26 Marzo 2015 14:49

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