In seguito alla presentazione del libro di Edoardo Rialti La lunga sconfitta, la grande vittoria. La vita e le opere di J.R.R. Tolkien all'Wow di Milano nell'ambito di La Magia dell'Anello abbiamo deciso di rispolverare una chiacchierata che tenevamo chiusa nel cassetto da un po', dal settembre scorso, alla vigilia della pubblicazione del libro. Oggi Rialti si è confrontato con Alan D. Altieri (traduttore di G.R.R. Martin) e Franco Forte (direttore editoriale delle collane per edicola Mondadori), con la moderazione di Emanuele Manco (direttore di Fantasy Magazine) e sappiamo che ha fatto ancora faville, parlando del fantastico post-Tolkieniano, di cui è un estimatore come forse nessun altro in Italia.

Sì, perché sabato 28 febbraio abbiamo assistito ad una presentazione come poche altre, una presentazione che la si sarebbe detta più volentieri dell'autore stesso, in carne ed ossa, piuttosto che un invito alla lettura delle sue opere. Fatalmente, si è rivelato un invito alla lettura anche più potente. Siccome, molti temi e non pochi modi espressivi di Edoardo erano già emersi nella nostra intervista/conversazione di qualche mese fa, abbiamo voluto che fosse messa a disposizione dei nostri lettori, così da presentare (noi a loro, a voi!) a nostra volta l'autore che presenta l'autore.

 

Uno dei nostri più grandi rammarichi nella chiusura della redazione è aver mancato di parlato di parlare del nuovo libro di Claudio Testi, Santi Pagani nella Terra di Mezzo di Tolkien. Grazie al canale youtube di TolkienLab, possiamo comunque rendervi partecipi della conferenza di presentazione tenutasi a Modena l'8 ottobre. 

Sul suo blog Sacnoth's Scriptorium John D. Rateliff, autore, tra gli atri del volume fondamentale The History of the Hobbit  (2007) e vincitore del Mithopoeic Award nel 2009, racconta un simpatico aneddoto accaduto in una settimana di studi passata alla Marquette University di Milwakee.

Sabato, 04 Ottobre 2014 15:53

La Terra-di-Mezzo compie 100 anni, di John Garth

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Ringraziamo John Garth per averci concesso di tradurre e pubblicare in esclusiva il seguente intervento da lui recentemente pubblicato sul suo blog personale. John Garth è giornalista e autore di Tolkien e la Grande Guerra, per il quale gli è stato conferito il prestigioso Mythopoeic Award 2004. Il suo lavoro sugli anni giovanili di Tolkien è stato impagabile - uno dei più importanti studi in assoluto - e continua fino ad oggi in nuove scoperte e disamine, ogni volta accrescendo con slancio unico la conoscenza della vita e dell'opera di J.R.R. Tolkien.

We would like to express our sincere gratitude to John Garth for permitting us to translate and publish the following post from his personal blog. John Garth, journalist, is the author of Tolkien and the Great War, thanks to which he won the 2004 Mythopoeic Society Scholarship Award. His priceless study of Tolkien's early years - one of the very most important at all - carries on up to this day into new discoveries and analysis, every time increasing with unique leap the knowledge of the life and works of J.R.R. Tolkien.

Siamo orgogliosi di aggiornarvi sulla ricerca di Oronzo Cilli, amico e collaboratore prezioso di TIN, referente per il gruppo barlettano Gli Inklings, che non si sveste della sua dimensione globale. Anzi, sembra procedere a spron battuto: anche Pieter Collier ha ripreso su TolkienLibrary l'ormai celeberrimo articolo Il valore educativo dell'esperanto: Tolkien sulla rivista The British Esperantist del 1933. Il sito di Collier è ad oggi il principale mezzo d'informazioni sulle pubblicazioni tolkieniane, ennesimo attestato del ruolo che la ricerca italiana può svolgere nell'analisi dell'opera e della vita di Tolkien grazie a studiosi come Cilli. Riportiamo quindi la traduzione dell'articolo.

La ricerca è con queste parole introdotta:

 

Oronzo Cilli è uno studioso italiano ed autore dell'unica bibliografia italiana delle opere dell'autore de Il Signore degli Anelli, “J.R.R. Tolkien. La bibliografia italiana dal 1967 ad oggi”.

Con riferimento specifico all'iniziativa, Collier prosegue:

È uno studio attento delle riviste esperantiste britanniche ed internazionali della prima metà del ventesimo secolo, che contiene alcuni dettagli interessanti ed ancora inediti, i quali svelano il ruolo attivo che, negli anni trenta, Tolkien ebbe nella promozione dell'esperanto.Il valore educativo dell'esperanto: parola di Tolkien sulla rivista The British Esperantist del 1933


 


La ricerca di Cilli prende le mosse da un accenno ad opera dello stesso Tolkien, che si trova nel saggio A Secret Vice e recita «Alcuni di voi possono aver saputo che si è tenuto, un anno fa o più, un Congresso ad Oxford, un Congresso sull'Esperanto; o forse non l'avete saputo». Viene così alla luce, dopo attente e pazienti ricerche sulle poche fonti primarie reperibili, la notizia del XXII Congresso Universale dell'Esperanto tenutosi ad Oxford nel 1930, assieme all'estratto di una lettera che il Professore scrisse alla segretaria del British Tolkien Esperantist Association Education Committee, pubblicata nella rivista «The British Esperantist» nel maggio del 1932. Un'annotazione conosciuta da tutti gli studiosi come A Philologist on Esperanto.

Ma Oronzo Cilli va oltre: scopre altri due riferimenti inediti riguardanti la presenza di Tolkien tra i sostenitori del XXIV Congresso Britannico Esperanto, tenutosi ad Oxford nell'aprile del 1933. Si tratta principalmente di un appello che apparì sulla rivista «The British Esperantist» nel maggio dello stesso anno, col titolo Il valore educativo dell'Esperanto firmato da venti personalità britanniche del periodo, tra i quali proprio J.R.R. TOLKIEN, M.A., Rawlinson and Bosworth Professor of Anglo - Saxon, University of Oxford.

La ricerca più importante in questo campo è stata pubblicata da Arden R. Smith e Patrick H. Wynne, in un saggio dal titolo Tolkien and Esperanto (SEVEN: An Anglo-American Literary Review, Vol. 17, 2000). Va però specificato che il pur pregevole brano non riportava i due importanti ritrovamenti opera del nostro connazionale, che possono pertanto essere considerati la continuazione del ponderoso lavoro di Smith e Wynne. Dal mondo tolkieniano e dal mondo esperantista internazionale sono arrivati ben presto svariate testimonianze di apprezzamento. Lo stesso Arden R. Smith scrive, in un messaggio postato sul sito web Tolkieniano: «La ricerca di Cilli ha portato alla luce un'informazione a lungo perduta su Tolkien ed i suoi legami con il movimento esperantista: il suo articolo sull'argomento sarà di sicuro interesse per i tolkieniani e gli esperantisti, io appartengo ad entrambe le categorie». Le congratulazioni e gli apprezzamenti gli giungono pure dalla Società Tolkieniana Italiana tramite il suo presidente Domenico Dimichino. Nel frattempo, la Esperanto Association of Britain ha ritwittato l'articolo di Cilli sul proprio profilo twitter, lo vorrebbero inoltre citare e menzionare nel numero di luglio della loro rivista The Brita EsperantistoThe British Esperantist»), gli Esperantisti Italiani scrivono, per mano di Renato Corsetti, Vice Presidente della Federazione Esperantista Italiana, “Congratulazioni e grazie da parte degli esperantisti italiani”.

Infine, Tim Owen, Segretario della Esperanto Association of Britain, scrive: 

«Grazie per questo affascinante articolo. Ero consapevole dell'interesse di Tolkien per l'Esperanto quand'era giovane ma non avevo idea che il suo coinvolgimento arrivasse a sostenerne la presenza nelle scuole. Con questi presupposti, sono sicuro che sarebbe stato felice di sapere che molte scuole primarie in Inghilterra hanno realmente introdotto l'esperanto come una modalità per aiutare i bambini ad imparare altre lingue. Grazie di nuovo per il tuo gran lavoro nel mettere insieme questo articolo, che ho totalmente apprezzato. Se i tuoi lettori fossero interessati all'esperanto e volessero mettersi alla prova con questa lingua, potrebbero visitare i nostro corso online lernu.net».  

Ad oggi, esiste una traduzione spagnola che verrà pubblicata nel giornale della Sociedad Tolkien Española ed una traduzione in esperanto per la rivista italiana «L’Esperanto». 

Fonte: TolkienLibrary (traduzione di Greta Bertani)

Potete leggere l'articolo sopra citato ai seguenti indirizzi:

- Italiano

- Inglese

Giovedì, 07 Agosto 2014 17:00

iWonder, anche la BBC si occupa di Tolkien

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Nel centesimo anniversario della prima guerra mondiale, la BBC, all'interno della sua nuovissima guida interattiva iWonder, pubblica una serie di contenuti su Tolkien e la Grande Guerra, presentati da John Rhys-Davies, il Gimli nella prima trilogia di Jackson.

Gli studi accademici su Tolkien crescono di anno in anno, come di anno in anno cresce il numero di nuovi critici e ricercatori che, in una gamma di discipline forse senza pari per ampiezza, guardano al Tolkien autore letterario tra i Grandi della Letteratura. Dall'anno 2000 ad ondata segue ondata: dalla prima trilogia cinematografica di Peter Jackson ad alcuni dei più importanti testi mai pubblicati (a partire da Tolkien's Legendarium, V. Flieger & C. F. Hostetter, ed Author of Century, T. Shippey) numerosissimi sono i fattori che hanno contribuito a convincere veterani e neofiti tra studiosi che si potesse scrivere saggistica delle opere di Tolkien con un vasto riscontro di lettori: magari non tanti (ma inesorabilmente sempre più) tra riviste specialistiche, invece copiosi tra appassionati.

Dalla primavera di quest'anno ad oggi c'è solo l'imbarazzo della scelta.

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