A redazione chiusa si fanno delle scelte su cosa raccontare e cosa no, è inevitabile. Ci sono state diverse notizie importanti che abbiamo delegate ai nostri organi sociali, altre per le quali abbiamo indirizzato agli amici di Associazione Italiana di Studi Tolkieniani, altre che abbiamo scelto di non diffondere, sia perché potevano non essere argomenti d'interesse, sia perché in ambiente tolkieniano sovente si pronunciano persone che non hanno dimestichezza con temi e dinamiche.

Quando, a fine gennaio, gli amici ispanofoni di ElAnilloUnico hanno diffuso per primi l'annuncio di un parco tematico sull'opera di Tolkien nei dintorni di Malaga (ES), non hanno mancato di far notare da principio le criticità di licenza, che sembravano (come spesso in casi simili) non essere state nemmeno considerate dagli organizzatori. A confermare le problematiche, nelle ultime settimane diversi aggiornamenti hanno disegnato una situazione tutt'altro che ottimistica per La Comarca, così si vorrebbe battezzare la struttura: alcuni anche sul principale aggregatore web intorno a Tolkien, TORn, che in primo luogo aveva ignorato l'annuncio. Nonostante proprio TORn sia la fonte delle testate italiane che ne hanno parlato, le stesse non hanno riportato minimamente le doverose premesse che invece EAU e TORn hanno segnalato a più riprese: il risultato è che nelle ultime ore in Italia si è incoraggiato un entusiasmo immotivato, grazie alla condivisione di diverse social fanpage.

Noi, che di un argomento così vulnerabile non avremmo voluto parlare anche in forza di altre esigenze del Network, ci ritroviamo quindi costretti a mettere ordine nella notizia e a ricordare, per l'ennesima volta, di fare delle precise scelte su a chi affidarci, quando si tratta d'informazione sul mondo di Tolkien e sulle iniziative più o meno correlate.

L'uscita dell'ultimo film della seconda trilogia jacksoniana è ormai alle porte, e l'entusiasmo dei fan in tutto il mondo è quasi tangibile. A volte però emerge qua e là una vena di malinconia, poiché si tratta pur sempre di una fine, della chiusura della finestra aperta da Peter Jackson sulla Terra di Mezzo, che così tanto profondamente ha influenzato l'immaginario tolkieniano collettivo.

Lunedì, 22 Settembre 2014 16:09

Concorso per un tesoro... editoriale

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In attesa dell'uscita nelle sale cinematografiche del capitolo conclusivo della seconda trilogia di Peter Jackson, TheOneRing.net indice, in collaborazione con Harper&Collins, un nuovo concorso per gli appassionati.

Il premio questa volta non consiste in un viaggio spesato per assistere alla prima mondiale de "Lo Hobbit-La Battaglia delle Cinque Armate", ma sul piatto è stata servita comunque una pietanza succulenta, soprattutto per i collezionisti: saranno messe in palio 15 copie esclusive di The Hobbit: The Battle of the Five Armies Chronicles: Art & Design by Weta Workshop. Un'occasione da non lasciarsi sfuggire. Da ieri è possibile presentare la propria domanda di partecipazione, per la quale occorreranno il nome completo, l'indirizzo email, il numero di telefono e naturalmente l'indirizzo di recapito. Le richieste potranno essere inoltrate non oltre la mezzanotte del 31 ottobre, quindi non sprecate tempo prezioso e partecipate!

Ecco il link del concorso: http://form.jotformpro.com/form/23513563537959?contestDescription=HarperCollins10312014

Per chi ancora non fosse a conoscenza del fancontest indetto da Peter Jackson e desiderasse ulteriori informazioni, ecco il link del nostro articolo dedicato: http://www.tolkienitalia.net/notizie/cinema/item/148-fancontest

Fonte: TheOneRing.net

Un po' difficile esimersi dalla partecipazione ad un concorso atto a trovare l'ammiratore n°1 della trilogia Lo Hobbit di Peter Jackson quando si è il primo ad aver tentato di studiarla in rapporto all'opera letteraria da cui è (molti preferiscono "dovrebbe essere") tratta. Certo, percorrere i paesaggi nei quali la Terra-di-Mezzo ha guadagnato la sua visione più nota e invero una delle più ammirevoli ed assistere ad una proiezione privata del capitolo conclusivo più d'un mese avanti al suo ingresso in sala basta come prospettiva per gettarsi nella mischia, specie se si ha la possibilità di scambiare qualche parola con chi ha intrapreso un'altra volta l'avventura di portare Tolkien sul grande schermo. Tuttavia viaggiare per mezzo Nord Italia mi ha costretto a chiedermi qual è il vero senso dell'ammirazione, ovvero perché una cosa è degna di essere ammirata: perché la sua conoscenza è un guadagno inestimabile e continuo. Come lo è per me, lo può essere per molti altri.

In concomitanza con l'anniversario della fine della vita terrena del Professore, giunge un importante annuncio: nel prossimo mese di ottobre 2014 il Journal of Inklings Studies, centro studi oxoniano che porta avanti un dibattito di rigoroso impegno accademico riguardo al pensiero di C.S. Lewis, J.R.R. Tolkien, Charles Williams, Owen Barfield e autori correlati precedenti e successivi, darà alle stampe un numero speciale incentrato sull'attività biblica portata avanti in seno al celeberrimo gruppo letterario.

Oltre a vari articoli con taglio da ricercatore firmati da Lewis, vi sarà un'analisi della concezione di Tolkien riguardo alla creazione, ma il pezzo forte sarà la traduzione originale di Tolkien del Libro di Giona effettuata per essere inserita nella Jerusalem Bible, una traduzione cattolica delle Sacra Scritture pubblicata negli anni '60. Se è ormai noto che Tolkien tradusse il Libro biblico del celebre profeta, forse non tutti sanno che ad essere pubblicata non fu la versione genuina da lui redatta; venne infatti dato alle stampe un testo pesantemente modificato da un intenso lavoro di gruppo, finalizzato a standardizzare la grammatica e il vocabolario dei vari traduttori che avevano contribuito a Bibbia di Gerusalemme. Ma la Tolkien Estate ha finalmente acconsentito alla diffusione dell'originale traduzione tolkieniana, direttamente dal manoscritto custodito alla Bodleian.

Un articolo di ricerca a firma di Brendan Wolfe sulla storia e le caratteristiche della traduzione accompagnerà il testo, corredato anche da altri contributi originali di provenienza Inklings tra i quali spicca la recensione di Charles Williams della Bibbia in inglese.

Il numero speciale verrà pubblicato in edizione rigorosamente limitata: chi intendesse farsi avanti e sottoscrivere ordini e abbonarmenti, potrà farlo direttamente dalla pagina apposita del sito del Journal.

Giovedì, 28 Agosto 2014 22:00

Tolkien in Australia con i bambini in affido

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Dal sito Middle Earth News leggiamo una notizia che vi rilanciamo perché ci appare degna di nota, tanto quanto le notizie accademiche legate ai più famosi studiosi. La Brisbane Tolkien Fellowship, associazione culturale australiana, che oltre a promuovere e a diffondere passione e conoscenza per le opere di Tolkien, non dimentica la passione per l'uomo.

Sabato, 16 Agosto 2014 09:28

Le Aquile non risolvono tutto!

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Documentiamo il progredire della riaccesa (tristemente) obiezione "Non potevano usare le Aquile per arrivare a Mordor?" con un'infografica virale che ha perfino catturato l'attenzione degli studiosi (vedi il nostro articolo). Anche i Brotherwood Workshop , famosi per i loro video in stop-motion con i LEGO e la loro preferenza per i film di Il Signore degli Anelli, hanno voluto rispondere agli instancabili geni dell'ultimo minuto.

Le Aquile non possono risolvere tutto!


 

Come prevedibile c'è stato sia chi, tra quasi 200mila visualizzazioni, ha preso il simpatico video esemplificativo per quello che è, sia chi (ancora più tristemente) quale un'argomentazione processuale. Così c'è stato chi ha risposto scherzosamente con la battuta "Non potevano volare appena più in alto?", ma anche chi l'ha avanzata come un'obiezione in appello. I giorni in cui le Aquile potranno riposare tra le pagine dei libri sono lontani...

→ Vai al sito ufficiale (in arrivo) dei Brotherhood Workshop e ai canali ufficiali

Sabato, 16 Agosto 2014 14:50

A Ferragosto Tolkien sui giornali nazionali

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E' insolito vedere quelle sette lettere a noi tanto familiari, pur se spesso le pronunciamo male, nei titoli dei maggiori giornali nazionali, specie se non siamo nelle vicinanze dell'uscita in sala dei film di Peter Jackson o della pubblicazione di qualche opera prima inedita nel nostro paese. Ci siamo abituati bene sulle pagine di Il Foglio, giornale votato ad articoli culturali e approfondimenti specifici, con gli inserti di Edoardo Rialti (cui all'insolita frequenza si aggiunge l'indiscutibile competenza, per i nostri giornali), poi nelle grandi occasioni con gli interventi di Roberto Arduini su l'Unità o di Gianfranco de Turris su Il Giornale, ma si tratta di attenzioni che arrivano da nomi già da molto versati nello studio, nell'editoria e nella divulgazione degli Inklings. Come primo dato non possiamo che apprezzare la scelta di Repubblica e di Il Corriere della Sera di dedicare i titoli delle proprie pagine culturali a Tolkien, particolarmente in un periodo così poco sospetto come Ferragosto. Vi offriamo l'opportunità di leggerli come andati in stampa e vogliamo suggerire una discussione sui medesimi.

 

In questi giorni sulla rete è apparsa una teoria su Gandalf ed un suo probabile piano per distruggere l'Anello avvalendosi delle aquile, cosa che sta infiammando le discussioni tra i fan di Peter Jackson. La teoria di un'utente del social Tickld vuole colmare un'apparente buco nella trama della prima trilogia jacksoniana. In questa serie di immagini egli esplica il vero piano di Gandalf, che non tradurremo per intero, ma riassumeremo brevemente per chi non conoscesse l'inglese. 

 

E' sneak peek-mania! Credeteci o no, dopo lo sneak-peek del teaser trailer di La Battaglia delle 5 Armate, 20 secondi scarsi che in tutto il mondo hanno esasperato l'attesa per il primo trailer dell'ultimo film sulla Terra-di-Mezzo, la stessa strategia di marketing è adottata anche da un'istituzione quasi al di sopra di ogni sospetto: Air New Zealand!

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